Dire Addio ad un Cane

Dire Addio ad un Cane.

Purtroppo la vita dei nostri cari amici a 4 zampe è sempre troppo breve, gli anni passano troppo velocemente.
Chiunque abbia provato il dolore di perdere un cane sà quanto sia pesante e difficile la situazione.

Sento spesso dire alle persone che tale perdita è equiparata a quella di un famigliare, penso personalmente che non abbiano torto, ma attorno a noi c’è anche chi non è in grado di capire tale situazione, a volte arrivando addirittura a banalizzare “è solo un cane”. Questo crea notevoli difficoltà nella gestione del lutto: incomprensioni anche con le persone che ci sono più vicine, spesso remore nel poterne parlare, poca tolleranza nell’accettazione emotiva che ci attanaglia.

Per coloro che non riescono a comprendere un sentimento così intenso, vorrei che si provasse ad analizzare il rapporto che si instaura con il cane.

Il processo di antropomorfizzazione che si sviluppa a volte risulta essere eccessivo, ma anche se riuscissimo a non vivere un cane come un nostro simile, ancor più come un figlio, non verrebbe comunque a mancare l’aspetto di legame emotivo dovuto alla natura stessa di questa specie, cioè l’essere un animale sociale, predisposto per attività collaborative a sostegno del proprio branco, per cui troveremo in ognuno dei nostri cani un’innata predisposizione a stringere legami sociali.
Proprio questi legami che sempre più vengono a mancare nella società umana, fanno si che riponiamo nel cane un’affettività sempre crescente, la dipendenza che poi lui ha nei nostri confronti risulta quasi totale, il cibo, un riparo, il gioco, l’attività motoria, la sicurezza nella sua vita, sono tutti elementi di cui i proprietari hanno oneri da ottemperare. Questo comporta una riconoscenza che il cane sà ripagare in maniera eccellente, quasi assumendo forme spropositate nel regalare devozione, affetto, senso d’appartenenza, con un’empatia unica e impareggiabile.

Così per chi non capisse ancora tale legame, vorrei provare a identificare attraverso situazioni di vita reale:
• il cane ci segue ovunque con piacere enorme di godere semplicemente della nostra compagnia, a chi non sarà mai invece capitato di discutere col proprio compagno al momento della scelta della meta da visitare.
• Quando ci guardano, lo fanno come se non esistesse cosa più bella nella vita, sanno proprio farci sentire apprezzati.
• Nei momenti malinconici sono pronti a starci a fianco, senza pretese.
• Dimostrano entusiasmo ogni qual volta vogliamo interagire con loro.

Non parlano se non con lo sguardo!

Dei cani ci prendiamo cura in maniera diretta, li cresciamo da quando sono cuccioli, li curiamo quando stanno male, questo crea in noi un legame anche di responsabilità, che difficilmente però risulta essere un peso, li accudiamo quando sono anziani, riservandogli le attenzioni che si portano ad un pari umano, li accompagniamo all’ultimo viaggio, consapevoli che anche una parte di noi vola via.

Esiste una leggenda degli Indiani d’America che parla di un “Ponte Arcobaleno”:
quando un animale che è stato particolarmente vicino, egli va sul Ponte dell’Arcobaleno, lì ci sono prati e colline per tutti, cosicché essi possono correre e giocare insieme.

E’ bello sperare che questo esista e che un giorno ci rincontreremo coi nostri cari amici.

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