CANI E MOTORI … GIOIE E DOLORI!

Da sempre sono affascinato dalle moto e in diverse occasioni mi sono chiesto quale modello potrebbe essere adatto a me, alle mie caratteristiche e alle mie capacità. Aver conseguito la patente e aver guidato uno scooter non mi rendono un centauro provetto e nemmeno un esperto di moto, sicuramente alcune tipologie non sarebbero adatte alla mia personalità.
Gli amanti delle due ruote sono tanti, ma è indubbio che solo pochi possono guidare nel circuito della MotoGP. Nessuno, sano di mente, comprerebbe la moto di Valentino Rossi solo per l’estetica e nessuno la guiderebbe con la sua maestria.
Prima di acquistare l’adorata due ruote, un centauro assennato valuterebbe attentamente potenza, modalità di guida, consumi, tipo di utilizzo che ne vuole fare.
La stessa cura e lo stesso giudizio dovrebbero essere impiegati nella scelta di un compagno a quattro zampe.
Invece, nel mondo cinofilo, si incontrano proprietari che hanno acquisito cani di cui ignorano le caratteristiche, avendo basato la propria scelta solo sull’aspetto esteriore, influenzati spesso dalla moda.
Dato che per gestire un cane non è prescritto nemmeno l’obbligo di patente, almeno qualche riflessione prima di acquisirlo non guasterebbe: le razze non sono differenti solo per morfologia, ma anche per caratteristiche comportamentali: sono il frutto di una lunga selezione legata al lavoro e alla funzione che quella tipologia di cane aveva originariamente nel suo rapporto con l’essere umano.
Negli ultimi decenni i cani vengono sempre più spesso acquisiti come animali da compagnia e sempre meno per le funzioni lavorative per cui sono stati selezionati (caccia, guardia, difesa, ecc), con il risultato che assistiamo a tentativi di rendere docile e socievole ogni razza, comprese quelle guardiane e da difesa, meno temperamentali e attive quelle da lavoro, limando le caratteristiche predatorie in quelle più ataviche.
Lo considero eticamente sbagliato e non ritengo che porti il mondo cinofilo ad un miglioramento, ma, al di là del mio parere personale, occorre ad ogni modo ricordare che questo processo di adattamento richiede comunque svariate decine d’anni.
L’obiettivo del futuro proprietario non dovrebbe essere snaturare un cane che piace, per adattarlo alla vita a cui lo si intende destinare, ma chiedersi prima di tutto: ho le caratteristiche per gestire correttamente un cane appartenente a quella razza?
Occorre riflettere su alcuni parametri fondamentali tra cui: dove si vive, il tempo a disposizione, quali altre persone interagiranno col cane, le spese economiche da sostenere.
Non esistono razze migliori o razze peggiori, per ritornare alla riflessione iniziale: uno scooter non è peggiore di una moto da cross, dipende chi la guida e dal contesto di riferimento. Sicuramente per girare in città sarebbe l’opzione vincente!
Se una moto stesa da strada perde aderenza sul fondo sterrato, saremmo tutti concordi nell’incolpare l’incauto pilota per questo errore e non certamente il veicolo. Nel mondo cinofilo, invece, i proprietari tendono ad attribuire la colpa ai cani per i comportamenti che non gradiscono, senza rendersi conto che quei determinati comportamenti sono spesso insiti nella specifica razza, e che l’errore nasce da una scelta sbagliata da parte dell’essere umano.
Il paragone tra le differenti razze canine e i diversi modelli di moto ha stimolato la mia fantasia, gli abbinamenti che ho raffigurato sono ovviamente personali.
Sono curioso di conoscere i vostri 🙂
Precedente Prossemica Successivo Il cane tira al guinzaglio, perchè?